Occhi chiusi spalle al mare

Un libro con colonna sonora. Si legge con sottofondo musicale composto da Rita Marcotulli. E perché l’esperienza sensoriale sia completa, la voce di Sergio Rubini dà suono alle parole. Più che un romanzo, un lungo racconto, una storia raccontata tutta d’un fiato, senza cesure, fluida come una musica. E’ l’assenza di dialoghi a creare questa impressione. Considerata la scelta dell’autore di affidare anche a musica e voce la comunicazione dei sensi del suo lavoro, non potevamo aspettarci un romanzo di impianto tradizionale. I temi dell’accoglienza, dei rapporti familiari, della solitudine, della difficoltà a trovare il proprio posto nel mondo, sono trattati con mano delicata e leggera, attraverso le vicende del giovane Piero, protagonista della vicenda. Attraverso queste, entrano di taglio nella storia gli orrori della guerra in Siria, il dramma dei migranti, i vuoti dell’accoglienza. Non pochi, quindi, gli spunti di riflessione. Tutto sullo sfondo di una immaginaria isola del sud, che tanto fa pensare a Lampedusa, descritta nelle atmosfere, nei colori e, naturalmente, nei suoni “La vegetazione appariva liofilizzata, di un verde carico che abbagliava, e così compatta da riverberare il suono del mare. Le onde arrivavano da più direzioni, tanto chiare alle orecchie di Piero che l’acqua sembrava scrosciare a due passi da lui”

Autore: Donato Cutolo
Casa editrice: Spartaco

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