Il segreto

Oggi ricorre l’anniversario del sequestro di Aldo Moro, segretario della Democrazia Cristiana, avvenuto il 16 Marzo 1978, ad opera delle Brigate Rosse.
Mi avventuro in una commemorazione “sui generis”, proponendovi, amici lettori, la recensione di un romanzo “sui generis”: Il Segreto, in cui Antonio Ferrari ci propone una  rilettura romanzata della vicenda.
Tenuto nel cassetto per anni, il libro ha tutte le caratteristiche di una spy story, e tutto l’andamento di un romanzo d’azione: capitoli brevissimi che consentono agili passaggi tra i numerosi ”teatri” che fanno da sfondo alla storia: tra Washington, Praga, Parigi, Genova, Milano, Berlino attraversata dal muro, si dipana un complotto internazionale che vede coinvolti i servizi segreti di vari paesi, uniti nello sforzo di impedire che l’Italia sperimenti una tregua tra forze governative e partito comunista. “Le armi che arrivano da Est, gli ordini da Ovest, e a Parigi il nodo che tutto sintetizza e tutto ridistribuisce. Anche la copertura ideologica”. L’arma da usare: l’eversione. Moro non viene mai citato, è, semplicemente, il segretario della Democrazia Cristiana. Anche i nomi dei brigatisti e dei loro ideologi non sono autentici, ma, a una attenta riflessione, tutti facilmente riconoscibili. L’azione è spostata da Roma a Milano. Nonostante ciò, in ogni pagina, si respira l’atmosfera e la tensione ideologica di quei giorni “colpirne uno per educarne cento”. La lingua usata da Ferrari è secca e tagliente, coerente con la storia e con il genere letterario da lui adottato per rivisitare una drammatica pagina della storia d’Italia.
Vi lascio, amici lettori , con uno stralcio del ritratto che l’autore fa di Aldo Moro: “Il segretario della DC, pagando al paese il suo pesantissimo tributo, era riuscito a salvare le istituzioni. Lui conosceva l’Italia più di ogni altro, conosceva le debolezze degli italiani, conosceva le colpe dei suoi colleghi di partito, conosceva le holding internazionali che facevano piovere sulla penisola una pioggia di gravi ricatti”.

Autore: Antonio Ferrari
Casa editrice: Chiarelettere

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