Ferma a pagina 29. Battuti tutti i miei record di intolleranza a un libro. Non pensi l’amico lettore che questa sia una recensione: ho davvero troppo poco materiale per esprimermi. Fatto sta che non so se riuscirò a proseguire nella lettura di questa lettera, lunga quanto tutto il libro. Un monologo senza dialoghi, né descrizioni, che faccio fatica a definire
romanzo. Leggendone la presentazione, sono rimasta attratta dai temi: il disfacimento della società contemporanea, la solitudine di una generazione senza futuro, la ricerca di un ruolo in un mondo pieno di contraddizioni. Tutto molto interessante, ma è necessario saperlo raccontare e non basta la bella lingua forbita a sorreggere quello che, per quel poco che ho letto, a me sembra uno sproloquio magniloquente.
Autore: Matteo Cerami
Casa editrice: Garzanti