La regola del lupo

Bentornato, Steno Molteni, cronista di nera e perspicace detective di buone maniere; e bentornata Sibille, bella fotografa; e bentornato Alberto, clochard con la passione per la guida; e bentornato signor Barzini, misterioso direttore d’albergo. E ben arrivata la più recente storia a firma Franco Vanni. Un giallo di impostazione classica che, come piace a
me, rispetta tutte le regole del genere. Vanni nell’invenzione dei personaggi e nell’approfondimento psicologico è un vero portento: anche le “comparse” sanno occupare la scena, animando la pagina con interessante originalità “Osservandolo, Steno pensò che quell’uomo sarebbe sembrato sporco anche a una gara di motocross in un giorno di pioggia” E gli ambienti, osservati con raro acume, sostengono con forza la narrazione “Sui marciapiedi, gli ultimi irriducibili sudavano nei maglioni di cotone e negli spolverini primaverili. Non volevano arrendersi all’idea che a fine maggio a Milano si sta bene in maglietta”. Così, tra Milano e Bellagio, si dipana una vicenda che, fino alla fine, non dà tregua al lettore: Filippo Corti, manager quarantenne senza scrupoli , inquieto ed inquietante, viene trovato morto, ucciso da un colpo di pistola, sul tender della sua barca a vela, ancorata al largo del porticciolo di Pescallo. Con lui, sulla barca, tre suoi amici che, come nella migliore tradizione giallistica, diventano i principali sospettati. Le indagini sono svolte parallelamente da Steno che ha il compito di confezionare tre articoli per il suo giornale, e dal maresciallo Cinà, carabiniere dalla forte personalità. Fino al gran finale che scopriremo grazie a un misterioso uccellino giallo: una vera chicca. L’andamento narrativo, fluido e spedito, lascia spazio a momenti dedicati alla memoria e alla riflessione, come l’emozionante racconto che fa luce su “la regola del lupo”, e si avvale di una lingua pulita, senza sperperi né cadute. Miglior giallista del momento, Vanni sa rimanere fedele ai suoi temi, alla sua lingua, al suo talento. Consigliatissimo.

Autore: Franco Vanni
Casa editrice: Baldini e Castoldi

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